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Terremoto in Pianura Padana-Emiliana – ML 5.9

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Terremoto in Pianura Padana-Emiliana – ML 5.9

Pubblicato il 21 maggio 2012 by redazione

20 Maggio 2012 ore 04:02

Un terremoto di magnitudo (Ml) 5.9 è avvenuto alle ore 04:02 italiane del giorno 20 maggio 2012. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione.

Coordinate epicentro 44.89°N, 11.23°E

Profondità 6.3 km

 

Elenco dei comuni più prossimi all’epicentro del terremoto

entro i 10Km – FINALE EMILIA (MO)

tra 10 e 20km – BORGOFRANCO SUL PO (MN), CARBONARA DI PO (MN), FELONICA (MN), MAGNACAVALLO (MN), PIEVE DI CORIANO (MN), POGGIO RUSCO (MN), REVERE (MN), SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN), SCHIVENOGLIA (MN), SERMIDE (MN), VILLA POMA (MN), BERGANTINO (RO), CALTO (RO), CASTELMASSA (RO), CASTELNOVO BARIANO (RO), CENESELLI (RO), MELARA (RO), CAMPOSANTO (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), CREVALCORE (BO), PIEVE DI CENTO (BO), BONDENO (FE), CENTO (FE), SANT’AGOSTINO (FE)

Sismicità storica – Nella zona del terremoto, le informazioni storiche contenute nei cataloghi sismici non riportano eventi significativi in un raggio di 30-40 km dall’epicentro odierno. A maggiore distanza, lungo il settore settentrionale dell’Appennino, sono avvenuti alcuni eventi storici di magnitudo inferiore a 6.0.

Sismicità recente dell’area interessata dal terremoto delle 4:02 – Nel corso degli ultimi tre mesi l’area non è stata interessata da sismicità rilevante. Negli ultimi anni la sismicità (catalogo Iside 2005-2012) è stata scarsa e sporadica lungo la fascia in compressione al bordo della Pianura Padana. Nelle ore precedenti la scossa di Ml 5.9, era avvenuto un evento di Ml 4.1 all’incirca nella stessa area, alle 1:13 (ora italiana).

Pericolosità sismica dell’area in oggetto – L’applicazione di tutte le conoscenze scientifiche al momento disponibili indicano che nell’area in oggetto la pericolosità è relativamente bassa. Il terremoto delle 4:02 è avvenuto circa venti chilometri a nord della zona a pericolosità sismica media dell’Appennino settentrionale.

Meccanismo focale della scossa principale- Il calcolo del momento tensore ha rivelato il tipo di movimento avvenuto durante la scossa di Ml5.9. Si tratta di un meccanismo compressivo con direzione di massima compressione nord-sud e piani di faglia orientati est-ovest. La magnitudo momento calcolata risulta di Mw = 5.9.

Considerazioni Conclusive – Il terremoto è avvenuto in una zona a bassa pericolosità sismica, al confine settentrionale della zona in compressione della catena Appenninica, sede in passato di alcuni terremoti storici di magnitudo inferiore o pari a 6. Nei cataloghi sismici non sono riportati terremoti storici significativi nel raggio di circa 30 km dall’epicentro. La sismicità strumentale della zona è di basso livello. Nelle prime ore il numero di repliche non è molto alto. La replica più forte al momento (ore 7:30 italiane) è avvenuta alle 5:02 con Ml 4.9. Il tipo di movimento ricavato dal meccanismo focale del terremoto è coerente con le conoscenze sulla sismotettonica della regione.

Aggiornamento – 21/5 ore 8

epicentro

La sequenza sismica di Modena-Ferrara in queste ultime ore ha continuato a manifestarsi con molte decine di repliche. In totale, al momento (le 8 del 21/5) ne sono state localizzate oltre 170. Dall’inizio della sequenza, gli eventi di magnitudo superiore a 5 sono stati 2; quelli con magnitudo tra 4 e 5 sono stati in totale 8; 37 di magnitudo compresa tra 3 e 4. L’ultimo evento di magnitudo superiore a 3 è avvenuto alle 4:35 (ora italiana).

Nelle ultime ore abbiamo osservato molte repliche di bassa magnitudo, anche a causa del miglioramento della rete sismica ottenuto con alcuni sismometri installati ieri in area epicentrale, che hanno contribuito ad abbassare la soglia di localizzazione.

dal comunicato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

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epicentro

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Pericolosità sismica

Pubblicato il 25 gennaio 2012 by redazione

(dal sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

Cos’è la pericolosità sismica

La pericolosità sismica, intesa in senso probabilistico, è lo scuotimento del suolo atteso in un dato sito con una certa probabilità di eccedenza in un dato intervallo di tempo, ovvero la probabilità che un certo valore di scuotimento si verifichi in un dato intervallo di tempo.
Questo tipo di stima si basa sulla definizione di una serie di elementi di input (quali catalogo dei terremoti, zone sorgente, relazione di attenuazione del moto del suolo, ecc.) e dei parametri di riferimento (per esempio: scuotimento in accelerazione o spostamento, tipo di suolo, finestra temporale, ecc.).

In queste pagine verranno presentati i diversi studi condotti in Italia, ma anche in altre parti del mondo, e saranno mostrati i riferimenti ai principali elementi che entrano nel calcolo della pericolosità sismica.

Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale

Con l’Ordinanza PCM 3274/2003 (GU n.108 dell’8 maggio 2003) si è avviato in Italia un processo per la stima della pericolosità sismica secondo dati, metodi, approcci aggiornati e condivisi e utilizzati a livello internazionale. Per la prima volta si è delineato un percorso per il quale venivano definite le procedure da seguire, il tipo di prodotti da rilasciare e l’applicazione dei risultati. Un documento di tale tipo avrebbe infatti costituito la base per l’aggiornamento dell’assegnazione dei comuni alle zone sismiche. L’INGV si è fatto promotore di una iniziativa scientifica che ha coinvolto anche esperti delle Università italiane e di altri centri di ricerca. Questa iniziativa ha portato alla realizzazione della Mappa di Pericolosità Sismica 2004 (MPS04) che descrive la pericolosità sismica attraverso il parametro dell’accelerazione massima attesa con una probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni su suolo rigido e pianeggiante.

Dopo l’approvazione da parte della Commissione Grandi Rischi del Dipartimento della Protezione Civile nella seduta del 6 aprile 2004, la mappa MPS04 è diventata ufficialmente la mappa di riferimento per il territorio nazionale con l’emanazione dell’Ordinanza PCM 3519/2006 (G.U. n.105 dell’11 maggio 2006).
La legislazione nazionale prevede che l’aggiornamento delle zone sismiche spetti alle singole Regioni e Province Autonome, sulla base di criteri definiti a scala nazionale. In seguito all’Ordinanza PCM 3519/2006, le Regioni e Province Autonome che volessero aggiornare tale elenco devono basarsi sui valori di accelerazione proposti dalla mappa di pericolosità sismica MPS04 per individuare le soglie che definiscono il limite tra una zona sismica e un’altra. La situazione aggiornata delle zone sismiche è disponibile nel sito del Dipartimento della Protezione Civile.

Successivamente, nell’ambito del progetto INGV-DPC S1 (2005-2007), sono state rilasciate una serie di mappe di pericolosità sismica per diverse probabilità di eccedenza in 50 anni, basate sullo stesso impianto metodologico e sugli stessi dati di input di MPS04. Inoltre sono state prodotte mappe per gli stessi periodi di ritorno anche in termini di accelerazioni spettrali. Per ogni punto della griglia di calcolo (che ha una densità di 20 punti per grado, circa un punto ogni 5 km) sono oltre 2200 i parametri che ne descrivono la pericolosità sismica. Questa mole di dati ha reso possibile la definizione di norme tecniche nelle quali l’azione sismica di riferimento per la progettazione è valutata punto per punto e non più solo per 4 zone sismiche, cioè secondo solo 4 spettri di risposta elastica.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha emanato nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC08) con il D.M. del 14 gennaio 2008 (G.U. n.29 del 04/02/2008) nelle quali la definizione dell’azione sismica di riferimento si basa sui dati rilasciati da INGV e dal Progetto S1. Questi dati sono pubblicati in siti dell’INGV realizzati appositamente.

Studi e progetti di pericolosità sismica

L’INGV conduce studi di pericolosità sismica a scala da regionale a nazionale e partecipa a progetti internazionali. Questi studi hanno, tra altri, lo scopo di migliorare i metodi di indagine scientifica per aumentare le conoscenze, di implementare i codici di calcolo della pericolosità sismica, di mettere a punto modelli aggiornati di probabilità di occorrenza dei terremoti (earthquake forecast). Non nascono con lo scopo di modificare o di aggiornare la mappa di riferimento, per la quale l’Ordinanza PCM 3519/2006 definisce anche la procedura di aggiornamento. Sono però attività alle quali INGV partecipa e contribuisce con tutto il proprio know-how scientifico e tecnologico. La lista che segue è ancora in fase di completamento.

Earthquake forecast

Mappe di pericolosità sismica nel mondo

Vengono qui elencati alcuni dei siti di Enti e progetti che presentano stime di pericolosità sismica in diverse parti del mondo. La lista che segue è ancora in fase di completamento.

La presente pagina riporta i terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV degli ultimi 30 giorni. Informazioni su terremoti precedenti o di magnitudo inferiore a 2.0 possono essere estratte dal database ISIDe. Vengono inoltre riportati terremoti rilevanti in altre zone del mondo. Nei casi in cui un evento sismico sia stato risentito, esso viene comunque riportato nella lista.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione al momento. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

 Event-Id           Data      Ora (UTC)   Lat      Lon      P.Km)   Mag            Distretto Sismico
 2221249960         2012/01/25    13:56:19    43.096    13.384    24.1    Ml:2.1         Zona_Ascoli_Piceno
 2221249690         2012/01/25    13:29:55    44.86     10.544    27      Ml:2.4         Pianura_padana_emiliana
 2221247040         2012/01/25    09:04:58    41.524    15.616    9.9     Ml:2.4         Tavoliere_delle_Puglie
 2221247010         2012/01/25    09:02:25    44.848    10.552    30.8    Ml:2.3         Pianura_padana_emiliana
 2221246640         2012/01/25    08:24:39    44.894    10.548    25.7    Ml:2.3         Pianura_padana_lombarda
 2221246460         2012/01/25    08:06:36    44.854    10.538    33.2    Ml:4.9         Pianura_padana_emiliana
 2221246060         2012/01/25    07:26:35    45.561    10.92     6.3     Ml:2.9         Prealpi_venete
 2221245350         2012/01/25    06:15:49    45.497    10.946    10.8    Ml:2.5         Prealpi_venete
 2221241650         2012/01/25    00:05:15    45.532    10.964    10.8    Ml:2.1         Prealpi_venete
 2221241540         2012/01/24    23:54:46    45.541    10.973    10.3    Ml:4.2         Prealpi_venete
 2221239090         2012/01/24    19:49:31    45.497    10.941    8       Ml:2.1         Prealpi_venete
 2221239010         2012/01/24    19:41:44    45.534    10.96     9.2     Ml:2.7         Prealpi_venete
 2221236961         2012/01/24    16:16:17    43.882    9.963     38      Ml:2           Costa_toscana_settentrionale
 2221234560         2012/01/24    12:16:17    39.932    16.031    8.8     Ml:2           Pollino
 8221227720         2012/01/24    00:52:06    -24.959   178.611   583     Mw:6.3         South of Fiji Islands
 2221227690         2012/01/24    00:50:27    38.555    13.504    5       Ml:2.1         Tirreno_meridionale_A
 2221222510         2012/01/23    16:11:07    39.946    15.361    4.2     Ml:2.4         Costa_calabra_occidentale
 2221214780         2012/01/23    03:18:23    39.318    15.557    10.3    Ml:2.3         Costa_calabra_occidentale
 2221214700         2012/01/23    03:10:13    39.274    15.462    10.7    Ml:2.9         Costa_calabra_occidentale
 2221211911         2012/01/22    22:31:15    42.575    15.919    10      Ml:2.6         Adriatico_centro-sett.
 2221211020         2012/01/22    21:02:20    43.138    13.941    33.8    Ml:3.3         Adriatico_centro-sett.
 2221209940         2012/01/22    19:15:43    39.898    16.041    8.3     Ml:2           Pollino
 2221205830         2012/01/22    12:23:38    39.297    15.582    30      Ml:2.4         Costa_calabra_occidentale
 2221204790         2012/01/22    10:39:13    44.321    10.954    9.9     Ml:2.4         Appennino_modenese
 2221204580         2012/01/22    10:18:35    39.316    15.62     30      Ml:3.3         Costa_calabra_occidentale
 2221204460         2012/01/22    10:07:32    39.315    15.578    15.2    Ml:2.3         Costa_calabra_occidentale
 2221204430         2012/01/22    10:04:02    39.288    15.599    22.1    Ml:3.5         Costa_calabra_occidentale
 2221197440         2012/01/21    22:24:46    37.118    15.477    7.9     Ml:2.5         Mar_Ionio
 2221193740         2012/01/21    16:15:23    42.914    13.176    17.9    Ml:2.1         Monti_Sibillini
 2221189840         2012/01/21    09:44:40    39.86     15.84     54.4    Ml:2.2         Golfo_di_Policastro
 2221189070         2012/01/21    08:27:49    37.211    14.815    16.3    Ml:2.7         Monti_Iblei

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