Categoria | Politica-Economia

Mappa dell’estrema destra europea nel XXI secolo

Pubblicato il 07 dicembre 2018 da redazione

Abstract della ricerca: “Mappatura dell’estrema destra europea nel XXI secolo”
aree di voto
Utilizzando una banca dati regionale delle elezioni nazionali ed europee sul livello NUTS 2 in 28 paesi, sono state testate le principali teorie che spiegano il voto elettorale espresso per l’estrema destra europea. Tenendo conto delle differenze tra l’estremista (ER) e la destra radicale populista (PRR), si è ritenuto che l’insicurezza economica e la contrazione culturale siano stati determinanti. Il voto è associato principalmente all’insicurezza economica per ER e quello al PRR è in gran parte legato al contraccolpo culturale. Mentre le analisi micro e macro hanno spesso prodotto risultati contrastanti, disoccupazione, immigrazione e disparità di reddito hanno effetti significativi e robusti a livello meso, indicando che i fattori che determinano il voto all’estrema destra potrebbero in generale operare a livello subnazionale. In linea con le ipotesi di “contatto” e “salienza di cambiamento”, gli effetti dell’insicurezza economica sono più pronunciati nelle regioni che subiscono cambiamenti improvvisi rispetto a quelli con alti livelli di immigrazione.

Indagando l’orientamento elettorale della famiglia di estrema destra (FR) e tenendo conto della variazione dei risultati elettorali tra le sue due componenti principali, la destra estremista (ER) e la destra radicale populista (PRR) in tutto il continente europeo a livello regionale, si nota una convergenza tra i due, poiché entrambi propagano idee nazionaliste, sono contro il pluralismo socio-culturale, a favore di politiche di immigrazione restrittive e condividono posizioni anti-establishment (Minkenberg, 2013, P. 13, Greven, 2016, pp. 4-5).

I quadri concettuali che spiegano l’evoluzione elettorale dei partiti di FR possono essere raggruppati in “lato domanda” e “lato dell’offerta” (Mudde, 2007; Rydgren, 2007). Le spiegazioni sul lato della domanda combinano fattori che riflettono diversi insiemi di trasformazioni di ampia portata che si sono verificati nell’era avanzata del dopoguerra. Tra questi, i cambiamenti che influenzano lo status economico dei cittadini e la loro identità socio-culturale generano il terreno per l’ascesa di nuovi partiti.

Il sostegno elettorale ai partiti di FR può essere percepito come una reazione ai cambiamenti associati all’insicurezza socio-economica e culturale (Inglehart e Norris, 2016), poiché i partiti di FR si presentano come contrappeso: una “silenziosa controrivoluzione” (Ignazi, 1992) a i crescenti rischi economici e i cambiamenti culturali.
Le spiegazioni centrate sull’offerta sono divise in due sottogruppi (Mudde, 2007; Rydgren, 2007): il primo si concentra su strutture di opportunità politiche legate a fattori esogeni che mitigano o estendono le prospettive di sostegno dei partiti di FR; il secondo si concentra sui partiti FR stessi, vale a dire il loro accumulo organizzativo, la struttura della leadership, così come la loro ideologia, manifesti di partito e discorso.
La nostra carta riposa nel ramo della letteratura sul lato della domanda. A livello teorico, contribuiamo in tre modi:
– indaghiamo sul ruolo dell’insicurezza economica e del contraccolpo culturale in isolamento e in combinazione;
– discutiamo delle somiglianze e delle disparità rilevanti tra PRR e ER;
– esaminiamo come le determinanti del FR che operano a livello regionale potrebbero passare inosservate dalla ricerca a livello nazionale o individuale.
Il nostro contributo empirico consiste nel fornire prove forti e solide a favore delle teorie predominanti sulle cause del voto del FR, e confermano sia le somiglianze che le differenze tra le due varianti del FR.

Link alla ricerca completa: https://reader.elsevier.com/reader/sd/pii/S026137941830026X?token=96C65A21EAE54347C09D9C481689838A031D3F9FEB244DEB2210580

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