Categoria | Scienza e Tecnologia

 Il sistema energetico sarà digitale

Pubblicato il 06 settembre 2022 da redazione

Il ritmo di avanzamento delle tecnologie digitali è più rapido di quanto nella storia dell’innovazione si sia mai assistito. Le tecnologie basate sui big-data dominano il modo in cui oggi viviamo, apprendiamo, viaggiamo e interagiamo con gli altri. Anche il sistema energetico segue la strada della digitalizzazione. Il Results Pack, pubblicato a corredo del piano d’azione della Commissione europea a sostegno della digitalizzazione del settore dell’energia, illustra in che modo alcuni progetti di ricerca, finanziati dall’UE, stanno spianando la strada a soluzioni digitali volte alla creazione di un approvvigionamento energetico più sicuro e diversificato, migliorandone al tempo stesso l’efficienza e la resilienza, riducendo le emissioni e fornendo ai cittadini servizi energetici innovativi.

L’obiettivo di diventare il primo continente al mondo a zero impatto sul clima e l’investitura del decennio 2020 quale decennio digitale rappresentano due delle ambiziose priorità della Commissione europea per i prossimi anni. Per conseguire il primo obiettivo, occorre velocizzare la transizione verso energie pulite accelerando il passaggio alle fonti di energia rinnovabile e all’idrogeno. Inoltre, è necessario migliorare l’efficienza energetica e limitare la dipendenza dalle importazioni. Tale piano ambizioso si riflette nell’azione europea comune per un’energia più sicura, più sostenibile e a prezzi più accessibili.

 

Combinare le transizioni energetiche di carattere verde e digitale
La trasformazione digitale contribuisce alla decarbonizzazione dell’approvvigionamento energetico, affrontando la questione della dipendenza dai combustibili fossili e promuovendo la diffusione e l’integrazione di fonti di energia rinnovabile nel sistema energetico, rafforzandone al contempo la resilienza.

Al contempo, grazie alla digitalizzazione si creeranno opportunità di sviluppo per le aziende europee che investiranno in tecnologia e a cascata ci sarà spazio anche per nuovi posti di lavoro.

Infine, nuovi strumenti permetteranno ai cittadini di svolgere un ruolo attivo nel mercato dell’energia.

Questo tipo di digitalizzazione è già in atto, poiché numerose strategie dell’UE sono mirate ad ambiti specifici dell’innovazione, tra cui disposizioni e misure efficienti e sicure per lo scambio di dati e per l’impiego di contatori intelligenti.

Seguendo la scia delle strategie esistenti, il piano d’azione della Commissione europea getterà le basi per la realizzazione di un sistema energetico integrato, in grado di sostenere la crescente interconnessione del mercato e di permettere alle catene del valore digitali ed energetiche di collaborare in maniera coesa.

 

Gli ambiti principali della ricerca nell’UE

I progetti di ricerca finanziati dall’UE considerati fondamentali per l’energia e la digitalizzazione affrontano cinque ambiti specifici.
Primo ambito

Sviluppare un’infrastruttura europea di condivisione dei dati per nuovi servizi energetici.

I progetti INTERRFACE, CoordiNet, Sharing Cities e INTERCONNECT favoriscono lo sviluppo di un’infrastruttura europea di dati digitali al fine di agevolarne lo scambio sia a livello di dispositivi sia tra i vari attori lungo l’intera catena del valore dell’energia.

 

Secondo ambito

Responsabilizzare i cittadini tramite lo sviluppo di strumenti per sostenerne la partecipazione al mercato dell’energia. Ciò implica la progettazione di un mercato dei servizi energetici basato sui dati, orientato ai vantaggi e ai diritti correlati ai consumatori, nonché lo sviluppo e l’adozione di percorsi di riqualificazione e miglioramento delle competenze e un’alfabetizzazione in materia di energia digitale.

I progetti DRIMPAC e COMPILE si concentrano entrambi sul ruolo dei cittadini nel mercato digitalizzato dell’energia.

 

Terzo ambito

Migliorare l’impiego delle tecnologie digitali nel settore dell’energia e promuovere la diffusione sul mercato degli investimenti nell’ambito della ricerca e dell’innovazione.

Il progetto ROMEO ha messo a punto una soluzione per il monitoraggio strutturale delle turbine eoliche utilizzando mega dati, apprendimento automatico e analisi basate su cloud, mentre il progetto EdgeFLEX sta lavorando a un aggregatore di energia avanzato per centrali elettriche virtuali.

 

Quarto ambito

Migliorare la sicurezza informatica del settore dell’energia per soddisfare requisiti in tempo reale.

Il progetto SerIoT ha realizzato una soluzione intelligente per far sì che le reti IoT siano in grado di continuare a funzionare come di consueto a prescindere dalle condizioni di rete.

Dal canto suo, il progetto EnergyShield ha sviluppato un kit di strumenti per sostenere i gestori del sistema energetico e dell’energia elettrica nella lotta contro raffinati attacchi informatici e violazioni di dati.

 

Quinto ambito

Promuovere azioni volte alla neutralità climatica nel settore della tecnologia dell’informazione. Ciò significa privilegiare soluzioni improntate sull’efficienza energetica e l’impiego di fonti rinnovabili in tutte le fasi della catena del valore digitale, favorendo al contempo la distribuzione di prodotti e servizi sostenibili.

Il progetto BodenTypeDC ha costruito un centro di elaborazione dati per soddisfare l’esigenza di soluzioni innovative e più efficienti dal punto di vista energetico del settore di riferimento.

 

INTRODUZIONE

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha reso evidente e forte come mai prima d’ora la necessità di una transizione rapida verso l’energia pulita. L’UE importa il 90 % del gas che consuma, e oltre il 40 % del suo consumo totale di gas proviene dalla Russia. Dalla Russia nasce anche il 27 % delle emissioni di petrolio e 46 % delle emissioni di carbone.

Provenienza delle emissioni di gas naturale dell’UE, 2021

fonti di gas

L’UE deve essere pronta per qualsiasi scenario. Può rendersi indipendente dal gas russo ben prima della fine del decennio. Quanto più rapidi e decisi saremo nel diversificare l’approvvigionamento, nell’accelerare l’introduzione di tecnologie per l’energia verde domandata e nel ridurre la nostra di energia, tanto più rapidamente riusciremo a sostituire il gas russo.  La comunicazione presente definisce nuove azioni per aumentare la produzione di energia verde, diversificare gli approvvigionamenti e ridurre la domanda, concentrandosi in particolare sul gas, che incide in modo significativo sul mercato dell’energia elettrica e il cui mercato mondiale è meno liquido. È possibile ampliare il settore di intervento per raggiungere l’indipendenza dalla Russia attraverso carbone e petrolio, per i quali l’UE ha una maggiore varietà di potenziali fornitori.

Accelerare la transizione verde consente di ridurre le emissioni e la dai combustibili fossili importati e di proteggersi dall’aumento dei prezzi. L’ aumento dei prezzi dei combustibili fossili ha colpito soprattutto le famiglie in condizioni di povertà energetica o vulnerabilità, che spendono una quota significativa del reddito totale per le bollette (1), accentuando così le disparità e le disuguaglianze nell’UE . Le imprese, in particolare le industrie ad alta intensità energetica, e il settore agroalimentare devono far fronte a maggiori costi di produzione.

Per fornire energia sicura, pulita e accessibile alle imprese e alle famiglie, occorre agire in modo deciso, cominciando da subito a calmare i prezzi  e creare riserve di gas per il prossimo inverno.

Affrontare l’ emergenza

Gli elevati prezzi dell’energia stanno danneggiando l’ economia. Prima dell’invasione la Banca centrale europea stima che nel 2022 le crisi dei prezzi dell’energia ridurrà la crescita del PIL di circa 0,5 punti percentuali. È probabile che il persistere di prezzi elevati dell’energia aumenteranno la povertà e incideranno sulla competitività delle imprese. Soprattutto le industrie ad alta intensità energetica dovranno far fronte a maggiori costi di produzione (2). I prezzi elevati dell’energia causeranno anche un aumento dei prezzi di altre merci, in particolare dei generi alimentari.  L’aumento simultaneo dei prezzi dell’energia, dei trasporti e dei prodotti alimentari aggraveranno la pressione sulle famiglie a basso reddito, accentuando il rischio di povertà.

Il pacchetto di misure della Commissione (3) di ottobre 2021 ha contribuito ad attenuare l’ impatto degli elevati prezzi dell’energia. L’ attuazione delle misure dovrebbe proseguire per tutto il tempo necessario.

Per far fronte all’attuale situazione di emergenza, la Commissione esaminerà tutte le possibilità per l’adozione di misure di emergenza volte a limitare l’effetto di contagio dei prezzi del gas sui prezzi dell’energia elettrica.

La Commissione valuterà anche le possibili soluzioni per migliorare l’assetto del mercato dell’energia elettrica, così da sfruttare i vantaggi offerti dall’energia a basso costo, tenendo conto della relazione finale dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER), e di altri contributi relativi al funzionamento del mercato elettrico e ai vantaggi e svantaggi dei meccanismi alternativi di tariffazione dell’energia elettrica. Darà un seguito adeguato per mantenere l’energia elettrica a prezzi accessibili, senza perturbare l’approvvigionamento e gli ulteriori investimenti nella transizione verde.

a cura della Redazione

 

Linkografia

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:71767319-9f0a-11ec-83e1-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_1&format=PDF

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:71767319-9f0a-11ec-83e1-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_2&format=PDF

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:71767319-9f0a-11ec-83e1-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_3&format=PDF

https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:71767319-9f0a-11ec-83e1-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_4&format=PDF

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