Categoria | Scienza e Tecnologia

Satelliti sempre più piccoli, efficienti e numerosi

Pubblicato il 01 novembre 2020 da redazione

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All’inizio del 2019, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (UNOOSA, United Nations Office for Outer Space Affairs), quasi 5 000 satelliti erano in orbita attorno alla Terra, con un incremento del 2,68 % rispetto all’anno precedente. Da quando per la prima volta nel 1957 l’Unione sovietica lanciò in orbita lo Sputnik, circa 8 378 satelliti sono stati inviati nello spazio. Inoltre, altri sette satelliti sono in orbita attorno a pianeti diversi dalla Terra. Tuttavia, non tutti questi circa 5 000 satelliti sono ancora attivi. In realtà solo circa 2 000 sono ancora in funzione, il che significa che meno del 40 % dei satelliti attualmente in orbita sono pienamente operativi.

Vi sono molte ragioni diverse alla base della permanenza in orbita attorno al nostro pianeta di questi quasi 2 000 satelliti pienamente operativi, fra queste, le comunicazioni e l’osservazione della Terra costituiscono alcuni dei principali obiettivi, e rappresentano l’unica finalità della maggior parte dei satelliti lanciati nel 2018. In effetti, la maggior parte dei satelliti sono geocentrici e stanno divenendo una componente sempre più importante nel funzionamento della società del XXI secolo. Nel frattempo, una percentuale minore di satelliti viene inviata appositamente per «guardare fuori» nello spazio profondo e catturare immagini straordinarie di stelle, nebulose, esopianeti e altre galassie, fornendo dati inestimabili per aiutare a espandere la comprensione che l’uomo ha dell’universo.

Tuttavia, man mano che altri satelliti vengono lanciati nello spazio, l’intero settore si va caratterizzando per una rapida evoluzione tecnologica e una fiorente innovazione. Una delle tendenze centrali degli ultimi anni è che i satelliti stanno diventando infinitamente più piccoli, del peso di  appena 1 kg. Dal 2012 al 2016, il peso medio dei satelliti si è ridotto di quasi l’80 % e, da allora, il numero di piccoli satelliti lanciati in orbita è aumentato del 300 %. I satelliti più piccoli sono più economici da produrre, possono essere fabbricati in serie e possono essere lanciati in gruppi, chiamati sciami, con  un costo di lancio significativamente  inferiore. D’altra parte, i satelliti più piccoli tendono ad avere una durata più breve e la loro orbita attorno alla Terra ha maggiori probabilità di decadere rapidamente. Le loro dimensioni limitano anche la quantità di hardware che possono trasportare e mancano di grandi sistemi di alimentazione e propulsione.

Tuttavia, le tendenze attuali sembrano indicare che i vantaggi offerti dai satelliti più piccoli sono estremamente rilevanti. Le entrate totali del mercato globale dei servizi satellitari potrebbe superare i 5 miliardi di euro nel 2021, rispetto ai 2 miliardi del 2016, con il settore privato che svolge un ruolo crescente nella loro innovazione.

Così molti sono i ricercatori europei e le aziende, tra cui molte piccole  e medie imprese, che vogliono prendere parte alle operazioni e conquistarsi una fetta del mercato. Dal lavoro pionieristico sui nuovi sistemi di lancio per la nuova generazione di satelliti, alla ricerca d’avanguardia su come garantire che i satelliti più piccoli siano in grado di agire in team e di coordinarsi e comunicare tra di loro, l’Europa sembra ben determinata a giocare il suo ruolo in questa rivoluzione tecnologica, già in atto.

 

https://www.nasa.gov/mission_pages/smallsats

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