Misurare l’espansione dell’universo con le onde gravitazionali

Pubblicato il 19 luglio 2018 da redazione

Onde gravitazionali.

Le onde gravitazionali potrebbero essere gli strumenti più precisi per misurare l’espansione dell’universo.

Lo propone in uno studio pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, il ricercatore italiano Salvatore Vitale, fisico del Mit e membro della Ligo-Virgo che nel settembre 2015 ha catturato il primo segnale di un’onda gravitazionale emessa a causa di una collisione tra due buchi neri.

Le onde gravitazionali catturate finora sono state prodotte da coppie di oggetti simili, appunto come due buchi neri o due stelle di neutroni.

 

Le Onde gravitazionali misurate nel 2017, dalle due antenne in collaborazione, Logo Virgo.

 

Vitale, invece, propone di studiare collisioni, ma tra corpi celesti diversi, come tra un buco nero e una stella di neutroni.

“Le onde prodotte da questa collisione potrebbero dirci quanto velocemente si sta espandendo l’universo”, ha spiegato il fisico Vitale, perché lo scontro cosmico tra un buco nero e una stella di neutroni, oltre alle onde gravitazionali, genererebbe un lampo di luce ad alta energia che potrebbe fornire una stima di quanto velocemente l’universo si stia espandendo, allontanando tra loro le galassie.

Lo stesso segnale permetterebbe inoltre di calcolare in modo più preciso la distanza della sorgente delle onde gravitazionali. Una misura più accurata dell’espansione dell’universo potrebbe inoltre fornire, ha aggiunto Vitale, “preziose informazioni sull’origine e il destino ultimo dell’universo”.

I rivelatori Ligo e Virgo riprenderanno a scrutare il cielo a caccia di onde gravitazionali all’inizio del 2019.

 

la Redazione

Lascia un commento

Advertise Here

Foto da Flickr

Guarda tutte le foto

Advertise Here

LINK