Categoria | Scienza e Tecnologia

Discriminare tra infezione virale e batterica

Pubblicato il 18 febbraio 2021 da redazione

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L’abuso di antibiotici riflette spesso la difficoltà di discriminare clinicamente i batteri dalle infezioni virali. Per affrontare questo problema, gli scienziati europei hanno sviluppato un test innovativo che favorirà una diagnosi accurata.

A livello globale, si stima che ogni anno circa 3 miliardi di pazienti cerchino assistenza medica per una sospetta infezione acuta. L’anamnesi, i risultati fisici e altri esami medici ausiliari spesso non forniscono una discriminazione definitiva. Una diagnosi errata dell’eziologia della malattia potrebbe indirizzare la cura del paziente in modo errato, con conseguente inutile esecuzione di test diagnostici o prescrizione di antimicrobici.

 

La firma dell’ospite permette di distinguere tra infezione batterica e virale

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Elisa kit - virus o battere
I ricercatori del progetto AutoPilot-Dx, finanziato dall’UE, hanno sviluppato un nuovo test basato su ELISA che distingue accuratamente tra infezioni batteriche e virali. ImmunoXpert™ misura i livelli circolanti di tre proteine ospiti: ligando inducente l’apoptosi correlato al fattore di necrosi tumorale (TRAIL), proteina-10 inducibile dall’interferone gamma (IP-10) e proteina C-reattiva (PCR). Queste proteine mostrano un’espressione distintiva e dinamiche complementari nelle risposte dell’ospite contro le infezioni batteriche e virali.

La firma basata su queste tre proteine ospiti è stata scoperta e convalidata in precedenza dal consorzio nello studio prospettico su larga scala Curiosity, con oltre 1 000 infezioni fra pazienti adulti e pediatrici. Questa firma, denominata BV™, mostrava il 92 % di sensibilità e l’89 % di specificità su più agenti patogeni, e la superiorità rispetto ai biomarcatori nell’uso regolare. È stata ulteriormente convalidata in due in studi clinici in doppio cieco su oltre 1 300 bambini.

BV™ può essere misurata con il test immunologico ImmunoXpert™ manualmente o con l’aiuto di una piattaforma robotizzata. Il risultato del test è un punteggio compreso tra 0 e 100, i punteggi bassi indicano l’infezione virale e quelli alti l’infezione batterica.

 

Impatto clinico della firma immunitaria BV™
La febbre era presente nel 10-25 % delle visite pediatriche al pronto soccorso e il 20 % di queste era dovuta a una eziologia non identificabile.

In tutto il mondo, l’incertezza diagnostica si riflette nell’aumento della variabilità delle prescrizioni di antibiotici, che comporta conseguenze importanti per la salute individuale e globale, compresa l’aumentata resistenza antimicrobica. BV™ migliora in modo straordinario la gestione dei pazienti pediatrici con infezioni delle vie respiratorie e febbre a eziologia ignota e che rappresentano circa il 50 % delle visite mediche.

Per stimare l’utilità clinica di BV™, i ricercatori hanno calcolato il potenziale del test nel ridurre l’uso non necessario di antibiotici per circa l’87 % dei bambini e il 91 % degli adulti. BV™ rappresenta uno strumento innovativo e attuabile che aiuterà i medici a prendere decisioni più consapevoli per i pazienti con sospetta infezione acuta, aiutando a combattere l’uso eccessivo di antibiotici senza compromettere la sicurezza del paziente.

Il mercato europeo per la diagnosi di ImmunoXpert™ è stimato in oltre 1 miliardo di euro, e i punti di accesso al mercato sono il pronto soccorso e i reparti ospedalieri pediatrici. I partner di AutoPilot-Dx stanno inoltre sviluppando una piattaforma point-of-care denominata Key™ che consentirà di eseguire il test BV™ quando e dove necessario e di fornire un risultato entro 15 minuti. Il lancio è stato programmato per il 2020 in Europa e successivamente negli Stati Uniti.

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